LiberAcqua

In ogni tempo, l'uomo ha cercato nella comunicazione la strada da percorrere verso una maggiore comprensione dei propri bisogni e dei modi per soddisfarli, insomma verso il progresso. Per questo motivo egli ha creato delle tecnologie sempre più adeguate all'evoluzione della propria comunità per codificare le istanze che da essa ne provengono. Il viaggio dell'umanità verso il proprio progresso, è iniziato così, sotto la spinta di bisogni impellenti sentiti da tutti anche se in maniera diversa.

"LiberAcqua" vuole collocarsi in questo cammino, vuole essere viaggio dell'uomo verso se stesso e progetto di crescita individuale e collettiva. Ma un viaggio, deve molta parte del suo successo alla capacità di preparare il proprio bagaglio che non deve essere ridondante o pesante, ma neanche scarno e inconsistente: deve essere leggero, efficiente, utile compagno su ogni strada ed in ogni sosta.

Il bagaglio di tutti noi, coinvolti da e in "LiberAcqua" cosiste nell'impegno a raccogliere tutte le informazioni necessarie, nella preparazione e nell'acquisizione delle capacità di elaborarle. Solo così lo studio dei dati e il loro sviluppo le renderà fruibili ed utili al nostro scopo: portare l'acqua a chi non ce l'ha e preservarla per chi viene dopo.

Tutti noi proveniamo da una preparazione tecnologico- scientifica e vogliamo che questa sia capace di trasformare il simbolo, la fontana, in progetto concreto, in costruzioni reali ed efficienti, che indichino agli altri la strada per la soluzione.

Si sente la necessità di ribadire che l'acqua è un bene da tutelare e non una risorsa sfruttabile solo da una piccola parte di umanità. Sotto questo profilo l'acqua come molti altri beni che la natura ha messo a disposizione dell'uomo diventerà carente per tutti, anche per quei pochi (come noi) che continuano ad usarla e sprecarla come fosse una proprietà acquisita.

Su questo atteggiamento superficiale e sempre più dannnoso, è illuminante un pensiero di Calvino, tratto dalla magia del suo racconto "Il richiamo dell'acqua" : a quella parte di umanità che ha ereditato dallo sforzo di generazioni la prerogativa di chiamare l'acqua a sè con la semplice rotazione del rubinetto.

...Allora non aspettiamo un treno che tarda da sempre...iniziamolo NOI questo viaggio!

                                                                                                                                                            Francesca Santoro