Etica del Trashware

ASPETTI INNOVATIVI E VALORE AGGIUNTO

 

Per molti anni si è realizzato lo smaltimento dell’hardware senza troppe preoccupazioni. In effetti per decenni questo tipo di rifiuto, pur essendo qualitativamente difficile da trattare, è stato tenuto sotto controllo, trattandosi tutto sommato di gestire quantità relativamente modeste.

Oggi però siamo arrivati al momento di dimettere la prima generazione numerosa di computer: quella creata dal boom del pc in ogni casa e in ogni ufficio, iniziato molti anni fa con i primi “pentium”. Questa generazione di pc è diventata rapidamente nient’altro che accumulo di rifiuti in enormi discariche, spesso in paesi poveri o in via di sviluppo.

Nel corso degli ultimi anni, in tutto il mondo e anche in Italia, soprattutto nelle regioni del nord, gruppi di volontari si sono riuniti per promuovere e diffondere la cultura del trashware e del Software Libero. Nella nostra regione, l’attività di trashware non ha trovato modo di realizzarsi. Ecco quindi che un primo aspetto innovativo del nostro progetto è portare queste buona pratica di utilizzo responsabile delle nuove tecnologie in una realtà come la nostra che per molti aspetti si mantiene sempre un passo indietro rispetto a quella di altre regioni.

Praticare trashware ha innanzitutto senso perché con esso si riesce a sfruttare il valore residuo dei computer dimessi, ottimizzando l’utilizzo del valore economico totale della macchina, soprattutto in quelle realtà in cui la lentezza non causa l’aumento dei costi, come ad esempio le associazioni di volontariato, che spesso non hanno la disponibilità economica per comprare un computer nuovo.

Il riutilizzo non elimina la necessità di smaltimento dei computer, ma è giusto, e soprattutto utile sfruttarne il valore economico fino all’ultima goccia, in modo da minimizzare gli sprechi e l’impatto nocivo sull’ambiente e sulla società.

In sostanza, si vorrebbe promuovere un corretto utilizzo della risorsa tecnologica: il pc lento, poco produttivo viene sostituito da uno più competitivo, efficiente e soprattutto dotato a partire dal sistema operativo di Software Libero. Quest’ultimo è la miglior scelta per i progetti di trashware in quanto le varie licenze con cui esso viene tutelato consentono alle persone di utilizzare, copiare, studiare, modificare e ridistribuire il software.

Un secondo valore aggiunto del nostro progetto di software è quindi lo sviluppo di adeguate competenze informatiche e tecnologiche che rendano i riceventi protagonisti e non solo comparse del cosiddetto villaggio globale. Fondamentale è il trasferimento della conoscenza insieme agli strumenti necessari per applicarla.

Strettamente collegato a quest’aspetto, è il più importante aspetto innovativo che il nostro progetto si propone di realizzare e che riguarda la formazione e lo sviluppo di competenze adeguate in studenti di scuola media superiore. E’ previsto infatti la realizzazione di laboratori per la formazione di personale in grado da un lato di fare trashware, per il quale sono comunque necessarie conoscenze di base dell’hardware, e, dall’altro, di promuovere e diffondere, a loro volta, la cultura del trashware e del Software Libero.

Ecco che il nostro progetto di trashware deve essere visto come il primo passo di un percorso che porti allo sviluppo di successivi progetti più avanzati, che siano indirizzati anche alla cooperazione internazionale.