De Aqua: breve descrizione sulla tematica dell'Acqua Pubblica


E' difficile iniziare un articolo sull'acqua.
Già, perchè avendo letto un pò qua e là sulla questione dell'acqua, in questo momento si affollano un sacco di idee da buttar giù, ma riflettendo su come formalizzarle in un articolo, tutti questi argomenti mi sembrano scontati, fin troppo ovvii.
Infatti, come possiamo pensare che nel 2011 si possa vivere senza acqua?
Ogni mattina apriamo il nostro rubinetto ed eccola che scorre via, è una certezza!
Così come è scontato che sia potabile, di ottima qualità, ma soprattutto controllata.

Forse lo è da noi. Ma, mi dispiace infrangere le illusioni di qualcuno,  non è così ovunque, non lo è affatto.
In paesi del mondo in cui l'acqua è rara come i diamanti, spesso non potabile e ottimo veicolo di ogni sorta di malattia e morte, non conviene investire! Troppo poveri! Sarebbero quasi soldi spesi in volontariato.

Qualcuno ha pensato allora: "Meglio i paesi in via di sviluppo, poveri, ma non troppo!"

E così, multinazionali di ogni dove in accordo con il FMI ( Fondo Monetario Internazionale ) privatizzano "sotto ricatto" il servizio idrico di quei paesi ( è facile quando si è in posizione dominante ).
Si tratta di accordi da miliardi di dollari l'anno che manager senza scrupoli e capitani di industria intascano senza curarsi delle conseguenze.
La privatizzazione del servizio idrico, in paesi in cui la stragrande maggioranza della popolazione vive con pochi dollari al giorno, comporta sempre delle conseguenze!
Infatti molti vengono privati dell'accesso all'acqua ( sempre quella che scorre veloce dal nostro rubinetto OGNI mattina ) la situazione diventa esasperata, sentono di non avere più nulla da perderee iniziano a protestare. Chiedono che l'acqua TORNI un "diritto di tutti" e con essa chiedono il diritto a una vita quantomeno dignitosa. Ma non sempre i governanti ascoltano la popolazione, temono di perdere i loro privilegi.
E quindi? REPRIMONO!
A volte ci scappa anche il morto, come a Cochabamba un ragazzino di appena 17 anni! La cui unica colpa è stata quella di manifestare il suo dissenso alla privatizzazione.


Chi si arricchisce pensa mai a tutti loro?
A tutte le persone, esattamente come Victor Hugo Daza, che sono state a tutti gli effetti condannate dalle loro scelte?
Ci pensano quando sostengono a gran voce che l'acqua e l'accesso a essa è un bisogno e con ciò sottointendono che "Non comporta alcuna responsabilità collettiva, ma spetta ad ogni individuo dotarsi dei mezzi per soddisfare il bisogno in base alle proprie capacità"?.
Che detto in parole povere, perdonatemi, "Se c'hai i soldi ti compri l'acqua per bere e per lavarti, altrimenti...Fatti tuoi".

La privatizzazione arriva anche in Italia, anche da noi le multinazionali  hanno fiutato la possibilità di guadagno e stanno allungando le mani sulle nostre fonti, aiutate anche dal legiferare di governi "poco attenti", diciamo così!
Nel 2009 il "decreto Ronchi" stabilisce che entro il 31 dicembre 2011 il servizio idrico deve essere affidato a S.p.A. con capitale pubblio e privato, al privato deve essere affidato almeno il 40% delle quote, per poi, via, via, la progressiva uscita del pubblico dalla gestione del servizio.
Ora alcuni penseranno che una privatizzazione in paesi ormai sviluppati può solo portare a una maggiore efficienza e qualità.
Mi spiace, ma non è questo il caso!
Alcune privatizzazioni in Italia ci sono già state e sono emblematiche.
Andatelo a chiedere alla popolazione di Aprilia e di Arezzo da anni in lotta contro questa nuova gestione pubblico-privata!
Vi dico solo questo: lì le bollette son levitate del (50-300)%!

E' ora di agire!

Sono state raccolte 1400000 firme per il referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua!

Il 12 e 13 giugno tutti dobbiamo andare a votare!
Il 12 e 13 Giugno votiamo per il nostro futuro e per quello dei nostri figli!
Assicuriamo a loro l'accesso all'acqua, anche se privi di mezzi economici per farlo o davvero siamo tanto egoisti da non curarcene?

Alcuni nemmeno lo sanno, il sistema di disinformazione ha avuto successo nel tentativo di censurare l'argomento nelle fasce di maggior audience, i quesiti referendari devono averli considerati da fascia protetta...
Per non parlare dei talk-show, che non hanno lasciato spazio alle istanze dei promotori referendari.
Tutti noi quindi dobbiamo farci promotori di questa battaglia per la civiltà!
Si tratta proprio di questo, si tratta di porre dei limiti alla speculazione degli uomini, a volte troppo sfrenata e cieca, si tratta di ribadire che ci sono cose che non hanno un prezzo, che non possono essere scambiate, nè tantomeno vendute, come la dignità, come l'intelligenza, come l'ACQUA!
Essa è alla base di ogni cosa ed è troppo preziosa per lasciarla in mano ai "pochi autoeletti"!

Certe volte non ci si rende conto di quanto sono importanti per noi certi diritti, troppe volte si danno per scontati e non li si difende adeguatamente dalle continue speculazioni, ma si rinpiangono amaramente una volta persi, facciamo in modo che questo non sia uno dei casi, andiamo tutti a votare per esprimere la nostro dissenso!

Dopo questo sfogo vi lascio con i due quesiti referendari.

  

PRIMO QUESITO

 

primo_quesito

 

SECONDO QUESITO

 

secondo_quesito